Rosso d’autunno: il melograno

Rosso d’autunno: il melograno Una pennellata di rosso nel giardino d’inverno, infatti è possibile dare un colore rosso con due piante molto semplici da coltivare, alla portata di tutti. Una varietà nana di melograno ibridata dall’uomo in maniera tale che non raggiunga più di un metro d’altezza. Questa piantina rimarrà contenuta nelle sue dimensioni e per questo è buona anche per le coltivazioni in vaso, perciò chi ha poco spazio e vuole un piccolo melograno nel proprio terrazzo, si può permettere questa pianta. E’ una pianta in origine da frutto, però usata a scopo ornamentale, il frutto è commestibile, ma è di scarsa qualità e più aspro. Possiamo usarlo sia come esemplare singolo, in vaso, o si adatta benissimo per fare delle piccole siepi non molto alte, se abbiamo necessità di avere dei divisori in giardino. Arriverà al massimo ad un metro d’altezza, ha una crescita abbastanza lenta e la possiamo utilizzare come una siepe a tutti gli effetti. Non ha grosse esigenze di nutrimento, nè grosse esigenze idriche, vuole molto sole, è una pianta antichissima, il suo nome scientifico è Punicum granatum, dalle guerre puniche. Conosciuta dall’antica Roma, pianta di origine asiatica, ama terreni di qualsiasi genere. Il vantaggio è che è una pianta decidua cioè che è a foglia caduca, d’inverno spoglia, è una difesa contro il freddo, rimangono i rami nudi, ma con la particolarità che probabilmente avremo frutti attaccati. Nella fase invernale avremo questi bei frutti ornamentali, molto natalizi. E’ una pianta che va posizionata in pieno sole per avere una buona riuscita e è stata resa pianta ornamentale anche grazie alla sua bellissima fioritura. Poche esigenze di terreno, attenzione a fare un buon drenaggio con l’argilla sotto, perchè l’unica cosa che può temere questa pianta sono i ristagni idrici. Viene da zone aride, sopporta benissimo la siccità. In alta montagna questa pianta riesce a sopportare anche i -10°C, però gelate troppo prolungate potrebbero danneggiarla perciò consideriamo dove ci troviamo. Se la coltiviamo in vaso in posti dove l’inverno è particolarmente rigido, ricoveriamo il vaso in un posto un po’ più riparato. Il melograno nano è usato nelle pratiche del Bonsai. La pianta “scovolino” ossia la Callistemon che significa “bello stame”, questa fioritura a piumino molto particolare non è nient’altro che una fioritura apicale che si svolge tutte le estati negli apici dei rami di questa pianta e quello che vediamo di grosso impatto estetico in realtà non è il fiore che è piccolino. Quello che invece vediamo che ha questo effetto estetico molto bello è lo stame del fiore, molto lungo e che esce fuori dai petali e ci danno questo risultato. In realtà la sua massima bellezza la raggiunge d’estate però in posti dove il clima ancora ce lo permette arriviamo in inverno e ancora abbiamo la presenza di questo spazzolino. Si aprono contemporaneamente e danno questo effetto di piumino. Una bellissima particolarità di questa pianta è che ha una foglia sessile, ovvero la foglia è direttamente attaccata al tronco ed ha una foglia coriacea molto dura. E’ una pianta originaria dell’Australia, delle zone desertiche dell’Australia, attenzione con l’acqua, ama posizioni soleggiate. Post-fioritura c’è il frutto anche sul Callistemon, il frutto è una piccola capsula che rimane attaccato anche anni nella pianta. In esemplari adulte questa capsula ha un ottimo impatto estetico. Preoccupiamoci di levare l’eventuale secco che si forma durante la stagione e vuole grosse porzioni di sole. Lo staff di Invia fiori